Emancipazione

Emancipazione

Internazionalisti

NOI

Emancipazione è una organizzazione internazionalista che
si trova nella continuità della
IIIª Internazionale (1919-28)Sin. Comunista Int. (1931-38)IVª Internazionale (1938-48)UOI e il FOR (1948-2006)

@EMANCIPAZIONEIT

FONDAMENTI

CAPITALISMO

Il capitalismo è il primo modo di produzione che si diffonde in un unico metabolismo in tutto il pianeta. Si basa sullo sfruttamento di una classe operaia – il proletariato – da parte di una classe proprietaria, la borghesia. Questo sfruttamento ha un carattere collettivo: non è la “somma” dello sfruttamento impresa per impresa, settore per settore e persino paese per paese, ma è un sistema complesso e universalmente esteso, che nasconde in tutte le sue manifestazioni che il capitale non è altro che il lavoro non retribuito che viene estratto dall’insieme dei lavoratori in ogni ciclo produttivo.

CLASSE UNIVERSALE

Il proletariato è la prima classe universale. In primo luogo perché, prodotto di un sistema che già occupa l’intero pianeta, è universalmente esteso e definito dallo stesso e unico rapporto di sfruttamento: il lavoro salariato. E’ questo sfruttamento che gli conferisce parità di interessi in tutto il mondo. In secondo luogo, è una classe universale perché, quando lotta come classe, non rivendica particolari privilegi che preparano una nuova forma di sfruttamento, ma rivendica bisogni universali, umani e generici.

COMUNISMO

Ecco perché la lotta di classe del proletariato anticipa una società, il comunismo, in cui la produzione diventa un’attività consapevole e collettiva guidata non dal capitale e dalla sua logica di accumulazione, ma dalla soddisfazione di questi stessi bisogni umani. Una società senza stato o scarsità, senza guerre o frontiere. La prospettiva comunista è presente in ogni espressione della lotta operaia come classe, che si sviluppi o no. Ecco perché è la classe rivoluzionaria del modo di produzione capitalista, indipendentemente dagli alti e bassi della sua coscienza di classe.

FRONTIERE DI CLASSE

INTERNAZIONALISMO

Solidarietà del proletariato mondiale come unità contro il capitalismo internazionale. Solidarietà nelle idee e nelle azioni, rivolte in primo luogo contro la nazione e il patriottismo, compresi i paesi coloniali. Non ci può essere un interesse maggiore di quello del proletariato mondiale, nemmeno quello del paese in cui la rivoluzione avrebbe trionfato. Gli internazionalisti combattono con pari furore contro le due fazioni in guerra nelle guerre imperialiste locali e nelle guerre mondiali, e indicano i loro rispettivi parziali e propagandisti come trafficanti di carne umana. Essi propongono e si sforzano di organizzare l’azione degli sfruttati, davanti e dietro, contro i rispettivi governi e comandanti militari. Ogni difesa nazionale – anche nel suo grado di resistenza – nasconde lo sfruttamento e l’oppressione. Il nemico immediato è, per ogni proletariato, nel proprio paese; assillarlo al massimo è una condizione per scatenare la lotta proletaria in altri paesi e intraprendere, insieme, la distruzione del capitalismo in tutto il mondo.

CENTRALISMO

Il centralismo è l’espressione organizzativa dell’idea di unità di classe del proletariato come soggetto politico universale. Nella classe operaia, “centralismo” non significa adesione a un principio formale, la difesa di una certa tipologia di strutture di comando. E, naturalmente, non significa concentrare il potere in una singola persona o gruppo, ma, al contrario, estendere la portata di ogni organizzazione di lotta di classe a tutti i suoi membri, riflettendo il carattere universale che batte sotto ogni espressione di classe e anteponendolo a qualsiasi particolarismo, a qualsiasi sentimento o pregiudizio, privilegio immaginario o reale oppressione. In altre parole: quando si tratta di rivendicare, organizzare e combattere, non accettiamo divisioni per nazionalità, sesso, età, tipo di contratto o altro; qualsiasi convocazione, riunione o militanza limitata a un sesso, una nazionalità, un tipo di contratto, a lavoratori di una sola lingua madre o qualsiasi altra divisione si rinuncia, per il fatto di farlo, del loro carattere di classe.

TATTICHE COMUNISTE OGGI

Tutte le fazioni della borghesia, grande o piccola, oppressa o oppressiva, nel mercato o nello stato, sono oggi reazionari. Non possiamo fare fronte comune a nessuno di loro.

La proprietà dello Stato non è socialismo. La Russia stalinista, la Cina maoista, Cuba castrista o Chávez in Venezuela non sono mai stati socialisti, ma capitalismi di stato.

Tutti i nazionalismi sono reazionari. Da un secolo non c’è stata una progressiva liberazione nazionale possibile. Metterci sotto una bandiera nazionale è fare la fila per il mattatoio..

I sindacati sono parte integrante dello Stato. L’unico modo per portare avanti le lotte è attraverso l’auto-organizzazione, l’estensione degli scioperi e la formazione di comitati per coordinarli tra loro.

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Per un Secondo Manifesto Comunista

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LA NASCITA DI «EMANCIPAZIONE»

2019

I Congresso Emancipazione

21, 22 e 23 giugno 2019

«Emancipazione» è costituita come organizzazione politica mondiale e internazionalista.

2019

Conferenza organizzativa

Barcellona, Bilbao, Granada, Madrid, Miami, Sapporo, Valladolid,

Le diverse iniziative si uniscono per preparare una conferenza politica che costituirà «Emancipazione» come un’unica organizzazione politica.

PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE

2018

Liga Emancipación

Granada, Vallodolid (Spagna)

Costituita a Granada e Valladolid, la prima organizzazione della penisola che rivendica la continuità della sinistra comunista spagnola dagli anni ’90.

2017

Nuevo Curso

Madrid

Prima pubblicazione in spagnolo dal 1993 in continuità con le posizioni FOR. Viene pubblicato quotidianamente, prendendo posizione e analizzando la situazione attuale.

2017

Scuola de marxismo

Madrid, Spagna

Inizia una serie di seminari sulla riappropriazione dei fondamenti del marxismo, la rivoluzione spagnola e la storia della tendenza internazionalista in Spagna, Argentina, Uruguay, Cile e Brasile. Il recupero dell’archivio storico della nostra tendenza inizia, dal 1920 al 1993.

2011-18

FOR Continuité

Parigi, Francia

Gli ultimi militanti del FOR iniziano a promuovere su Internet la ricostituzione del gruppo dalle sue posizioni storiche della tendenza. Inizia la ripubblicazione dei contenuti di «Alarme» e «Alarma» insieme a nuovi testi.

LA NOSTRA TENDENZA

1958-2010

Fermento Operaio Rivoluzionario (FOR)

SPAGNA, STATI UNITI, FRANCIA, GRECIA, ITALIA

È stata riorganizzata a livello internazionale nel 1958 con l’acronimo FOR («Fermento Operaio Rivoluzionario»), organizzando negli anni ’60 a 90 sezioni in Francia, Spagna, Italia, Grecia e Stati Uniti. In questa fase è centrale la critica della liberazione nazionale -già iniziata negli anni ’30 dalla Sinistra Comunista Argentina- e del ruolo dei sindacati nel capitalismo di Stato, iniziato negli anni ’40 nell’UOI. Nel 1961 FOR pubblica il “Per un Secondo Manifesto Comunista”, un testo fondamentale di equilibrio dell’esperienza rivoluzionaria in condizioni di capitalismo decadente.

1948-58

Unione Operaia Internazionale (UOI)

GERMANIA, SPAGNA, FRANCIA, ITALIA, VIETNAM

Nel 1949 fu costituita come «Unione Operaia Internazionale», raggruppando le sezioni e le fazioni internazionaliste in rottura con la politica surrenderista dell’Internazionale. Tra loro, le due sezioni che hanno vissuto le due rivoluzioni caratteristiche dell’epoca – quella spagnola e quella vietnamita – e le frazioni e i gruppi dell’estinta Internazionale che hanno partecipato ai tentativi della classe di trasformare la guerra imperialista in una guerra civile rivoluzionaria in Grecia, Francia, Germania e Italia. Le sue basi riconoscono la Russia stalinista e i suoi satelliti come capitalismi statali e rifiutano la «difesa dell’URSS» stalinista, la possibilità di una liberazione nazionale progressiva e in generale il carattere progressista di ogni alleanza con le fazioni borghesi. Iniziano la critica del sindacato come struttura integrata nel capitalismo di stato e sono l’unico gruppo internazionalista a mantenere una struttura militante nelle condizioni di repressione della dittatura franchista.

1938-48

IVª Internazionale

Parigi, 1938

Fondò la Quarta Internazionale nel 1938 quando la strada verso una nuova guerra mondiale fu aperta dalla capitolazione senza lotta dell’Internazionale contro il nazismo nel 1933 e soprattutto dopo la sconfitta della Rivoluzione spagnola nel 1937, in cui lo stalinismo assunse per la prima volta il ruolo di forza motrice e direttiva della controrivoluzione.

Dal 1942 combatte il centrismo nella Quarta Internazionale, denunciando la rinuncia al disfattismo rivoluzionario del Segretariato Internazionale e il tradimento dell’internazionalismo da parte dei partiti membri che sostengono le «resistenze nazionali». Ha preso una politica indipendente dalla leadership centrista nel 1944. Chiede la conversione della guerra imperialista in una guerra civile rivoluzionaria e denuncia il carattere imperialista dell’occupazione militare russa nei paesi dell’Europa orientale. La rottura è resa formale nel secondo congresso dell’Internazionale (1948).

1929-38

Sinistra Comunista Internazionale

Parigi, 1930

La nostra tendenza nasce dall’opposizione di sinistra russa nella lotta contro la degenerazione dell’Internazionale. Costituisce frazioni esterne della sinistra con l’obiettivo di recuperare i partiti di Komintern e incorpora diverse tendenze -molti dei quali fondatori dei diversi partiti nazionali- nella costruzione di una prospettiva mondiale di classe.

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Promuoviamo gruppi di formazione e di discussione in sei città spagnole e abbiamo corrispondenti in Messico, Argentina, Cile e Stati Uniti. Organizziamo seminari di formazione in diretta e in videoconferenza e organizziamo diversi gruppi di discussione su Telegram. Ovunque voi siate e qualunque sia la vostra lingua o passaporto, scriveteci e unitevi a noi.

CONTATTACI

Prolétaires de tous les pays, unissez-vous, abolissez les armées, la police, la production de guerre, les frontières, le travail salarié!
Proletários de todos os países, uni-vos, suprimam exércitos, polícia, produção de guerra, fronteiras, trabalho assalariado!
¡Proletarios de todos los países, uníos, suprimid ejércitos, policías, producción de guerra, fronteras, trabajo asalariado!
Workers of all countries, unite, abolish armies, police, war production, borders, wage labor!
Proletari di tutti i paesi, unitevi, sopprimete gli eserciti, le polizie, la produzione di guerra, le frontiere, il lavoro salariato!